Resoconto missione Senegal 2025

Resoconto missione Senegal 2025

3 Marzo 2025 Uncategorized 0

Il Senegal è spesso noto per le sue località di vacanze, ma purtroppo non tutto il Paese è così. All’interno esistono vaste sacche di povertà, dove le persone vivono in condizioni disagiate e dove non ricevono le cure necessarie. Questo è il motivo del nostro impegno.

 La nostra missione sanitaria ha avuto come campo base M’bour, mentre la destinazione delle attività sanitarie era il comune di Tassete: un villaggio purtroppo senza un “centre de santè”. Per questa ragione il sindaco ci ha messo a disposizione i locali del Municipio, gli uffici e la sala consiliare, e un gruppo di ragazzi volontari, che traducevano dal francese al wolof, poiché la quasi totalità della popolazione dei villaggi non parla il francese.

Prima della partenza, i nostri collaboratori in Senegal hanno sensibilizzato fortemente la popolazione del Comune di Tassette, composto da numerosi villaggi, perché fossero a conoscenza del nostro arrivo e delle professionalità mediche che avrebbero avuto a disposizione: visite generali, ginecologia, pediatria e ortopedia.

Il primo giorno abbiamo effettuato anche una visita ad un centro per bambini di strada e al villaggio in cui abbiamo donato, grazie ai nostri eventi, la pompa solare per il pozzo e il serbatoio.

Dal secondo giorno siamo entrati nel vivo della missione: partivamo alle 8:00 del mattino per raggiungere il villaggio dopo un’ora e un quarto di strada dissestata in mezzo alla brousse. Si tornava dopo circa 12 ore stanchi ma soddisfatti. Nel percorso, che metteva a dura prova le nostre schiene, si incontrano sperduti piccoli villaggi con tanti bambini, pastori, baobab e tanta sabbia (nella quale quasi giornalmente ci bloccavamo ed eravamo costretti a scendere dal pulmino per spingere).

Nei giorni successivi le visite sono proseguite a ritmo serrato, con una breve pausa per il pranzo che le donne del villaggio ci cucinavano giornalmente. I loro piatti tradizionali sono deliziosi anche se decisamente un po’ troppo speziati: è meravigliosa la maniera di condividere il pasto all’africana, con un grande piatto al centro a cui attingere con il proprio cucchiaio.

Uomini, donne, bambini…. per ognuno una visita ma anche una parola di conforto. Ci accorgiamo che la loro speranza è di ricevere un medicinale, un gesto che faccia capire che ci prendiamo cura di loro…


L’ultimo giorno nel villaggio ci ha riservato una sorpresa. Dopo una mattinata intensa di visite (alla fine ne conteremo un totale di quasi 900) le donne dell’associazione ci offrono il delizioso piatto nazionale senegalese e poi una piccola festa nell’aula consiliare, sgombrata di materassini e medicinali. Sono presenti tutte le autorità più importanti della zona e il loro ringraziamento da parte di tutta la popolazione è commovente; a seguire anche un piccolo intrattenimento musicale con cantanti e suonatori di Kora e danzatrici con i costumi tradizionali delle varie etnie. Il loro grazie è sincero ma anche il nostro, perché non immaginavamo di trovare così tante persone disponibili ad aiutarci a svolgere al meglio la nostra missione. Vengono anche tanti bambini a salutarci, ci vogliono stringere le mani e ci chiedono foto. È stato un momento bellissimo!

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